La posizione geografica di Esaom Cesa è unica: si trova nella principale isola dell’Arcipelago Toscano, all’interno della protetta rada di Portoferraio, nel cuore del Parco Nazionale. Un’isola tutta da scoprire, con 140 chilometri di coste, pittoreschi paesi e un clima mite tutto l’anno: un microcosmo da esplorare e apprezzare, ricco di vestigia storiche, culturali, con un’eccellente tradizione eno-gastronomica. Il soggiorno offre molte possibilità di svago e di usufruire delle tante convenzioni che Esaom Cesa mette a disposizione per ristoranti, bar, hotel, musei, servizi di trasporto, negozi.

Mare

Da Portoferraio, appena mollati gli ormeggi, si può scegliere se costeggiare l’isola in senso orario o antiorario; è la direzione dei venti che suggerirà in quale direzione andare.
Con il maestrale, tipico vento estivo, conviene virare a ovest dove si incontrano le bianche spiagge di Sansone, Sottobomba, Capo Bianco, fino a doppiare il Capo Enfola dietro il quale si trova l’ampia baia riparata di Viticcio.Proseguendo si incontrano le lunghe spiagge della Biodola e di Procchio, poco dopo il porto e l’abitato di Marciana Marina, graziosa località turistica della costa nord-ovest; a seguire l’oasi di eleganza e charme di Capo Sant’Andrea fra scogliere levigate di granito oltre il quale si sviluppa un’affascinante costa, aspra e selvaggia, fatta di alte pareti di roccia mescolata a crinali di macchia mediterranea che scendono al mare e piccole spiagge di ghiaia e sabbia.

Superata Punta Nera si incontra il primo abitato della costa sud-ovest, Chiessi e poi Pomonte, la baia protetta di Fetovaia, Seccheto, Cavoli e il più grande centro della costa sud, Marina di Campo, cittadina votata al turismo ricca di strutture ricettive, negozi, ristoranti, divertimento e svago. Proseguendo verso est, due grandi e profondi golfi, Lacona e Stella. In alto sulla collina il paese di Capoliveri domina la scena: tutto intorno una costa mutevole, con alternanza di roccia, spiagge e vegetazione precorre a mare il perimetro del monte Calamita, sede del più importante sito minerario (chiuso da più di 40 anni) dell’isola.

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Ora si risale verso nord, con all’orizzonte la costa toscana (Punta Ala, Follonica) incontrando il profondo golfo di Mola con l’elegante e sofisticato borgo di Porto Azzurro, dotato di un porto con servizi di ormeggio. Proseguendo la navigazione si incontra il golfo di Ortano, dalle acque cristalline e imponenti praterie di Posidonia; poche miglia più avanti, il porto e l’abitato di Rio Marina, tipico borgo minerario, cresciuto e sviluppatosi con l’attività estrattiva fino agli anni ’70, oggi riconvertito al turismo. La costa che segue mostra il “ferro” a vista, il minerale occupa ampi spazi della costa rocciosa che poco dopo diventa ricca di bosco e vegetazione fino ad arrivare al piccolo paese di Cavo al centro di un’ampia baia contornata da spiagge.
La risalita verso nord è completa, di fronte a noi Piombino e il Canale omonimo, segnato dal viavai dei traghetti. Si doppia Capo Castello e l’isolotto dei Topi, tenendo sulla sinistra l’ampia baia e spiaggia di Frugoso per poi raggiungere Capo Vita e vedere nuovamente all’orizzonte Portoferraio, il punto di partenza. La costa nord che ci affianca fino al rientro è di rara bellezza, con un’esplosione di roccia coloratissima, dal rosso al bianco, una vegetazione rigogliosa dove trovano posto gli abitati di Nisportino, Nisporto, Bagnaia e Magazzini. Il Parco Nazionale controlla una zona di tutela biologica nel tratto di mare, in località le Ghiaie (Portoferraio), compresa tra Punta Falcone e Capo Bianco, dove si trova Lo Scoglietto. In tale tratto di mare è proibita qualsiasi attività di pesca, sia professionale che sportiva, eccetto la pesca con lenze da terra e con totanaie.

Terra

A terra l’isola mostra caratteristiche sorprendenti e inaspettate: foreste di castagni, anche secolari popolano le montagne più alte, coltivazioni di vitigni e olivi coprono ampi spazi del territorio più vicino alla costa, il leccio e la macchia mediterranea completano il colpo d’occhio di un’isola dove la vegetazione è folta e rigogliosa.

Dal monte Capanne, la più alta vetta dell’Arcipelago (1012 m slm), raggiungibile con percorsi di trekking o con telecabina, si domina il tirreno. Il Parco Nazionale tutela a terra quasi il 50 % del territorio, compresi gli scogli e isolotti: le Formiche della Zanca, l’Ogliera, lo Scoglio della Triglia, l’Isola Corbella, le Isole Gemini, l’Isolotto d’Ortano, l’Isola dei Topi e lo Scoglietto di Portoferraio e i territori degli isolotti di Palmaiola e Cerboli nel canale di Piombino. Una strada costiera percorre l’intero periplo dell’isola regalando scorci di rara bellezza, panorami e viste sulle vicine isole, sulla Corsica e la costa toscana.

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Sulle colline alcuni antichi borghi hanno ancora il fascino di altri tempi: Marciana, Sant’Ilario, Campo nell’Elba, Rio Elba mentre Capoliveri, caratteristico borgo d’altura tra i più famosi della toscana, ha da tempo sdoganato la sua immagine rivolgendosi ad un turismo elittario, in cerca di emozioni particolari, negozi butiques, ristorantini tipici, spettacoli, arte e cultura. Nei pressi di Capoliveri da visitare l’area mineraria del Ginevro, unica miniera in galleria dell’Isola. L’altra zona mineraria visitabile è presso Rio Marina sul versante est, dove si trova anche un interessante museo dei minerali. Numerose sono le aziende agricole e agriturismi dove acquistare vino, olio e prodotti del territorio.

Made in Elba

Molti sono i prodotti “made in Elba”: l’inventiva, la creatività e le tradizioni degli elbani hanno prodotto oggetti e alimenti divenuti vere e proprie star dello shopping. Si va dai famosissimi orologi Locman, nati a Marina di Campo e noti in tutto il mondo, ai profumi di Acqua dell’Elba, oggi brand di fama internazionale, alle borse e accessori Dampaì, al limoncino e liquori Smania, al vino Aleatico (un passito prodotto da molte cantine elbane insieme al Procanico, bianco secco da vitigni autoctoni), alla Palamita sott’olio – Presidio Slow food (pesce locale lavorato in maniera artigianale), alla Schiaccia Briaca dolce tipico del versante orientale.

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