La posizione geografica di Esaom Cesa è unica: si trova nella principale isola dell’Arcipelago Toscano, all’interno della protetta rada di Portoferraio, nel cuore del Parco Nazionale. Un’isola tutta da scoprire, con 140 chilometri di coste, pittoreschi paesi e un clima mite tutto l’anno: un microcosmo da esplorare e apprezzare, ricco di vestigia storiche, culturali, con un’eccellente tradizione eno-gastronomica. Il soggiorno offre molte possibilità di svago e di usufruire delle tante convenzioni che Esaom Cesa mette a disposizione per ristoranti, bar, hotel, musei, servizi di trasporto, negozi.

Rotte giornaliere da Portoferraio

  • Golfo di Viticcio 6,2 nm
  • Capo Sant’Andrea 10 nm
  • Fetovaia 18 nm
  • Isola di Cerboli 12 nm
  • Acquarilli 26 nm
  • Galenzana 22 nm
  • Porto Azzurro 14,6 nm
  • Ortano 12 nm
  • Cavo 6,8 nm
  • Isola di Palmaiola 8,6 nm

Mare

Da Portoferraio, appena mollati gli ormeggi, si può scegliere se costeggiare l’isola in senso orario o antiorario; è la direzione dei venti che suggerirà in quale direzione andare.
Con il maestrale, tipico vento estivo, conviene virare a ovest dove si incontrano le bianche spiagge di Sansone, Sottobomba, Capo Bianco, fino a doppiare il Capo Enfola dietro il quale si trova l’ampia baia riparata di Viticcio.Proseguendo si incontrano le lunghe spiagge della Biodola e di Procchio, poco dopo il porto e l’abitato di Marciana Marina, graziosa località turistica della costa nord-ovest; a seguire l’oasi di eleganza e charme di Capo Sant’Andrea fra scogliere levigate di granito oltre il quale si sviluppa un’affascinante costa, aspra e selvaggia, fatta di alte pareti di roccia mescolata a crinali di macchia mediterranea che scendono al mare e piccole spiagge di ghiaia e sabbia.

Superata Punta Nera si incontra il primo abitato della costa sud-ovest, Chiessi e poi Pomonte, la baia protetta di Fetovaia, Seccheto, Cavoli e il più grande centro della costa sud, Marina di Campo, cittadina votata al turismo ricca di strutture ricettive, negozi, ristoranti, divertimento e svago. Proseguendo verso est, due grandi e profondi golfi, Lacona e Stella. In alto sulla collina il paese di Capoliveri domina la scena: tutto intorno una costa mutevole, con alternanza di roccia, spiagge e vegetazione precorre a mare il perimetro del monte Calamita, sede del più importante sito minerario (chiuso da più di 40 anni) dell’isola.

Ora si risale verso nord, con all’orizzonte la costa toscana (Punta Ala, Follonica) incontrando il profondo golfo di Mola con l’elegante e sofisticato borgo di Porto Azzurro, dotato di un porto con servizi di ormeggio. Proseguendo la navigazione si incontra il golfo di Ortano, dalle acque cristalline e imponenti praterie di Posidonia; poche miglia più avanti, il porto e l’abitato di Rio Marina, tipico borgo minerario, cresciuto e sviluppatosi con l’attività estrattiva fino agli anni ’70, oggi riconvertito al turismo. La costa che segue mostra il “ferro” a vista, il minerale occupa ampi spazi della costa rocciosa che poco dopo diventa ricca di bosco e vegetazione fino ad arrivare al piccolo paese di Cavo al centro di un’ampia baia contornata da spiagge.
La risalita verso nord è completa, di fronte a noi Piombino e il Canale omonimo, segnato dal viavai dei traghetti. Si doppia Capo Castello e l’isolotto dei Topi, tenendo sulla sinistra l’ampia baia e spiaggia di Frugoso per poi raggiungere Capo Vita e vedere nuovamente all’orizzonte Portoferraio, il punto di partenza. La costa nord che ci affianca fino al rientro è di rara bellezza, con un’esplosione di roccia coloratissima, dal rosso al bianco, una vegetazione rigogliosa dove trovano posto gli abitati di Nisportino, Nisporto, Bagnaia e Magazzini. Il Parco Nazionale controlla una zona di tutela biologica nel tratto di mare, in località le Ghiaie (Portoferraio), compresa tra Punta Falcone e Capo Bianco, dove si trova Lo Scoglietto. In tale tratto di mare è proibita qualsiasi attività di pesca, sia professionale che sportiva, eccetto la pesca con lenze da terra e con totanaie.

Terra

A terra l’isola mostra caratteristiche sorprendenti e inaspettate: foreste di castagni, anche secolari popolano le montagne più alte, coltivazioni di vitigni e olivi coprono ampi spazi del territorio più vicino alla costa, il leccio e la macchia mediterranea completano il colpo d’occhio di un’isola dove la vegetazione è folta e rigogliosa.

Dal monte Capanne, la più alta vetta dell’Arcipelago (1012 m slm), raggiungibile con percorsi di trekking o con telecabina, si domina il tirreno. Il Parco Nazionale tutela a terra quasi il 50 % del territorio, compresi gli scogli e isolotti: le Formiche della Zanca, l’Ogliera, lo Scoglio della Triglia, l’Isola Corbella, le Isole Gemini, l’Isolotto d’Ortano, l’Isola dei Topi e lo Scoglietto di Portoferraio e i territori degli isolotti di Palmaiola e Cerboli nel canale di Piombino. Una strada costiera percorre l’intero periplo dell’isola regalando scorci di rara bellezza, panorami e viste sulle vicine isole, sulla Corsica e la costa toscana.

Sulle colline alcuni antichi borghi hanno ancora il fascino di altri tempi: Marciana, Sant’Ilario, Campo nell’Elba, Rio Elba mentre Capoliveri, caratteristico borgo d’altura tra i più famosi della toscana, ha da tempo sdoganato la sua immagine rivolgendosi ad un turismo elittario, in cerca di emozioni particolari, negozi butiques, ristorantini tipici, spettacoli, arte e cultura. Nei pressi di Capoliveri da visitare l’area mineraria del Ginevro, unica miniera in galleria dell’Isola. L’altra zona mineraria visitabile è presso Rio Marina sul versante est, dove si trova anche un interessante museo dei minerali. Numerose sono le aziende agricole e agriturismi dove acquistare vino, olio e prodotti del territorio.

Made in Elba

Molti sono i prodotti “made in Elba”: l’inventiva, la creatività e le tradizioni degli elbani hanno prodotto oggetti e alimenti divenuti vere e proprie star dello shopping. Si va dai famosissimi orologi Locman, nati a Marina di Campo e noti in tutto il mondo, ai profumi di Acqua dell’Elba, oggi brand di fama internazionale, alle borse e accessori Dampaì, al limoncino e liquori Smania, al vino Aleatico (un passito prodotto da molte cantine elbane insieme al Procanico, bianco secco da vitigni autoctoni), alla Palamita sott’olio – Presidio Slow food (pesce locale lavorato in maniera artigianale), alla Schiaccia Briaca dolce tipico del versante orientale.

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